PARLAMENTO EUROPEO University of Oklahoma Regional United Nations Information Centre – Brussels Observatory for Cultural and Audiovisual Communication Mediterranean Programme Politecnico di Milano Master Emergenza

V Infopoverty World Conference

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica
Con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri


Infopoverty World Conference 2005
Attori e strategie per lo sviluppo: tecnologia digitale e lotta alla povertà in collegamento con il mondo

Milano, 4 maggio 2005 - La quinta edizione della Infopoverty World Conference, che si terrà nelle date del 12 e 13 maggio a New York presso il Palazzo di Vetro e a Milano presso il Politecnico e l’Università Cattolica di Milano. Sono inoltre previsti collegamenti in videoconferenza satellitare a Baghdad in Iraq, a Muhura in Rwanda, a Window Rock in Arizona con la comunità Navajo, a Pechino, a Parigi con la sede UNESCO e con il villaggio tunisino di Borj Touil.

Il tema della Conferenza, Attori e strategie per lo sviluppo: tecnologia digitale e lotta alla povertà, vuole sottolineare il ruolo fondamentale delle nuove tecnologie della comunicazione per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (www.developmentgoals.org), stabiliti da capi di Stato e di Governo durante il Vertice del Millennio nel settembre 2000 presso le Nazioni Unite, il cui termine di realizzazione è stato fissato per l'anno 2015 e che costituiscono un patto planetario tra Paesi ricchi e Paesi poveri, fondato sul reciproco impegno a fare quanto necessario per costruire un mondo più sicuro, più prospero e più equo per tutti.

La loro importanza è cruciale alla luce di un modello di sviluppo che coinvolga tutti i popoli del mondo: eliminare la povertà estrema e la fame, eliminare le disparità fra i sessi, combattere il degrado ambientale, assicurare a tutti l'accesso all'istruzione elementare universale, alle cure sanitarie e all'acqua, diminuire la mortalità infantile, combattere l'AIDS.

A testimoniare dal vivo queste azioni saranno i collegamenti in videoconferenza satellitare con villaggi dei vari continenti, come esempi concreti di come si possano raggiungere gli obiettivi del millennio; in particolare, da Baghdad ci sarà l'intervento in videoconferenza dei rettori di 3 università dell'Iraq, impegnati nel difficile processo di ricostruzione del sistema educativo del Paese; dal travagliato Rwanda il Prof. Alberto Colorni, Direttore del Centro METID (Metodi e Tecnologie Innovative per la Didattica) del Politecnico illustrerà il progetto di laboratorio per contrastare il digital divide nella comunità di Muhura in Rwanda.

La creazione di un laboratorio di computer (Computer Lab) presso il Liceo Sauli di Muhura, l'inserimento di un corso di informatica all'interno delle attività didattiche, la creazione della connessione satellitare nel Computer Lab, il corso di alfabetizzazione informatica per i lavoratori locali, il corso di formazione per i docenti del Liceo alle tecnologie e metodologie didattiche e la costituzione del giornalino del Liceo con il relativo comitato di redazione sono gli obiettivi già raggiunti dal progetto.

Sempre nel pomeriggio del 12 maggio avverrà il collegamento satellitare con la comunità Navajo di Window Rock in Arizona, il cui Presidente, Joe Shirley Jr., illustrerà quali vantaggi sono stati ottenuti dall'intera comunità grazie all'utilizzo di tecnologie avanzate.
A Window Rock inoltre avrà sede una speciale "antenna" americana di OCCAM (Osservatorio sullo sviluppo delle nuove tecnologie della comunicazione creato nel 1997 dall'UNESCO).

Durante le due giornate della Infopoverty World Conference, oltre a quelli già citati, è previsto il collegamento in videoconferenza satellitare, con il villaggio di Borj Touil in Tunisia, ove sarà presentato il modello ICT predisposto per il Summit sulla Società dell'Informazione in programma a Tunisi nel novembre 2005; infine si prevede il collegamento con la sede dell'UNESCO a Parigi, che ospiterà la conferenza ICT for Capacity Building e con l'Università di Constantine (Algeria) e con Pechino.


Cos'è Infopoverty
Infopoverty è un Programma nato in ambito ONU e coordinato da OCCAM (Osservatorio sullo sviluppo delle nuove tecnologie della comunicazione, creato nel 1997 dall'UNESCO) che coinvolge oltre 100 istituzioni internazionali e nazionali partecipanti dal 2001 alle annuali Infopoverty World Conference, promosse dal Parlamento Europeo sotto l'egida delle Nazioni Unite, e sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Infopoverty è una piattaforma comune di iniziative convergenti con l'obiettivo di combattere efficacemente la povertà, attraverso un uso innovativo degli strumenti di Information & Communication Technologies (ICT) in grado di fornire servizi a banda larga, wireless (quali telemedicina, e-government, e-learning.) per sostenere lo sviluppo delle comunità più disagiate.
Lavorare affinché la rivoluzione digitale possa diventare uno strumento per uno sviluppo sostenibile che dia alle comunità la capacità di promuoversi come soggetti socio-economicamente validi è la finalità del Programma Infopoverty, aperto al contributo di quanti, istituzioni e aziende, vedono nella concreta promozione dei diritti umani una componente alla base della loro missione. Allo stesso tempo, oltre alle chiare implicazioni a sfondo sociale e per lo sviluppo delle comunità più svantaggiate, il Programma Infopoverty rappresenta altresì un'opportunità per le aziende del settore ICT di allargare i mercati nei confronti dei Paesi emergenti.



Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

www.Infopoverty.net - OCCAM
Roberto Rossi
E-mail: roberto.rossi@occam.org
Tel. 0286991392
Fax 028057573
www.occam.org
Press Way
Tiziano Pandolfi
E-mail: pandolfi@pressway.it
Nadia Scioni
E-mail: scioni@pressway.it