PARLAMENTO
EUROPEO
University of Oklahoma United Nations Information Centre ROMA Observatory for
Cultural and Audiovisual
Communication
Mediterranean Programme Politecnico di Milano Università Cattolica
del Sacro Cuore Master Emergenza



IV INFOPOVERTY WORLD CONFERENCE
29-30 April 2004


COMUNICATO STAMPA

Alla luce del successo delle precedenti edizioni di Infopoverty, iniziata nel 2001, siamo lieti di annunciare, insieme con le altre istituzioni promotrici, che la IV Infopoverty World Conference si terrà il 29 e 30 aprile 2004 sul tema:

LOTTA ALLA POVERTÀ ATTRAVERSO L'IMPLEMENTAZIONE DEI SERVIZI ICT PER LO SVILUPPO

confermando il modello di multiconferenza, operante simultaneamente in varie prestigiose location, collegate in videoconferenza via satellite, che permette un amplio incrocio di originali contributi e pratiche di successo, nelle sedi mondiali più prestigiose.

Questa edizione parte dalla considerazione che la scelta della larga banda satellitare e ad alta capacità di connettività internet sia ineluttabile soprattutto per i paesi in via di sviluppo. Ci troviamo di fronte all’imminente entrata in servizio di piattaforme satellitari in grado di coprire il pianeta con un segnale di ottima qualità e alla conseguente problematica della diffusione della rete a terra in territori senza elettricità e telefonia. Quest'ultima questione è fondamentale ai fini dello sviluppo, in quanto sarà la natura e configurazione dei servizi disponibili (auspicabilmente del tutto innovativi rispetto agli attuali) a determinare il possibile soddisfacimento di esigenze primarie, con prestazioni di immediata attualità per gli utenti.

Migliorare le condizioni di vita di interi popoli, ora estremamente disagiati, è un obiettivo che può essere raggiunto con le nuove tecnologie in quanto queste, sebbene non riescano a portare fisicamente acqua e cibo, tuttavia possono efficacemente dare le informazioni necessarie su come procurarlo. Tutto ciò con l'attivazione del piccolo villaggio come delle grandi comunità: iniziative congiunte su vasta scala, in convergenza con le grandi agenzie internazionali della famiglia ONU e in sinergia con tutto il mondo delle ONG e del volontariato.

Tali servizi sono spesso ancora in fase d’incubazione e la conferenza li vuole esplicitare per dare un’accelerazione operativa alla messa in opera di programmi immediatamente efficaci e al passo con l'evoluzione delle tecnologie. Occorre, infatti, tenere presente quanto queste innovazioni, governate dai paesi ipersviluppati, siano spesso dissipate in applicazioni futili, con potenti strumenti ridotti a gadget. Sta il fatto che difficilmente il designer o l’uomo di marketing occidentale immagina le esigenze di popolazioni e culture a lui estranee, eppur feconde di risultati anche economici – come dimostra il boom della telefonia mobile in Africa o in America Latina, con incrementi spesso superiori a quelli degli USA.

Se la globalizzazione significa nuovi mercati, essa significa altresì nuova domanda su bisogni inediti per la tradizionale area dei paesi avanzati i quali, ormai saturi in molti comparti, rischiano la deflazione e il declino.

Una nuova visione che mobiliti le tradizionali strutture produttive – ora in fase regressiva – verso la soddisfazione delle molteplici esigenze della popolazione mondiale ancora in vario modo esclusa dallo sviluppo (ben 5 miliardi di persone), è fattore di forte rilancio dell'intera economia mondiale.

Dare consapevolezza a disegni strategici più ampi del corrente marketing, spesso orientato verso comparti ormai in declino, è una delle mete della conferenza, che con l'apporto dei protagonisti della rivoluzione digitale intende superare i molti steccati che ancora bloccano un’efficace spinta allo sviluppo. Promuovere soprattutto i più disagiati certo non sarà senza beneficio per i più attivi promotori, parimenti a quando, con la rivoluzione industriale, intere classi diseredate (anche allora i 9/10 della popolazione) poterono partecipare al processo di sviluppo e – grazie ai primi illuminati protagonisti – fondare l'attuale società occidentale, benestante e democratica.

In questo frangente storico la conferenza si colloca quindi, per il suo respiro propriamente internazionale, come essa stesso uno strumento di sviluppo: i vari gruppi di lavoro, che operano nei vari paesi sedi della conferenza, stanno elaborando sul terreno le tesi e selezionando le migliori pratiche. Verranno quindi formulate le più efficaci istanze affinché l'avvento di 'Internet 2', della larga banda satellitare e dei nuovi kit di ricezione e diffusione a terra, possa costituire veramente una svolta positiva, sia in ordine economico sia scientifico-culturale. In questo modo potremo forse evitare che il valore delle attuali scoperte tecnologiche possa vanificarsi in scialbe applicazioni, invece di essere potenziato al massimo livello rispetto alle esigenze che la nostra civiltà ormai ha individuato come fondanti il suo stesso esistere: i diritti umani e il diritto per tutti, individui e comunità, a una vita dignitosa, pacifica e feconda.

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with the High Patronage of the President of the Italian Republic
and the Presidency of the Council of Ministers


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